Al patron della Pagani Automobili il XXII° premio “Barsanti e Matteucci”
Ma c’è un premio anche per la ricarica wireless dei veicoli elettrici

I nomi di Eugenio Barsanti e Felice Matteucci sono indissolubilmente legati alla storia dei motori a combustione. I due possono essere considerati, a tutti gli effetti, gli inventori del motore a scoppio, che presentarono in una primissima versione nel 1853 all’Accademia dei Georgofili a Firenze.
Negli anni successivi riuscirono a brevettare la loro invenzione nei maggiori Paesi europei e svilupparono il motore “a scoppio” per parecchi anni, che raggiunse anche a considerevoli successi industriali.
Per farla breve: iniziò con loro la storia dei motori a combustione, storia che continua ancora oggi, a quasi due secoli di distanza e che, per quanto concerne la mobilità su ruote, soltanto in questi ultimi anni sta iniziando (forse…) un lento ma glorioso declino.
L’avvento della propulsione elettrica su automobili, camion e autobus, imposto dalla necessità di abbattere le emissioni, sta infatti mettendo in discussione i motori cosiddetti “termici” con la conseguenza che tutti noi oggi ci troviamo nel bel mezzo di una “tempesta perfetta”.
Una tempesta che ci sballottata tra urla e strepiti di tifoserie non ben definite.
Siamo in una centrifuga, ove vorticano motori elettrici in grande e quotidiana evoluzione, batterie che altrettanto rapidamente si evolvono, reti di distribuzione in crescita piuttosto rapida… ma anche motori a combustione sempre più efficienti e meno inquinanti, carburanti sintetici, carburanti di origine vegetale, sistemi a celle combustibile basati sull’utilizzo di idrogeno o semplicemente l’idea di utilizzare l’idrogeno come carburante.
Tutte queste opzioni hanno virtù e peccati e la confusione è massima anche se… anche se, ci verrebbe da dire, la strada maestra pare ormai tracciata: si va verso l’elettrico. Probabilmente il trasferimento verso questo tipo di propulsione avverrà in modo più lento e graduale di quanto alcuni cervelloni della politica hanno ipotizzato ma la via è quella e tutte le altre opzioni paiono apparecchiate per rendere meno duro l’atterraggio verso l’elettrico.

E in questo clima “elettrico-elettrizzante” appare quindi quanto mai interessante che un importante premio del mondo automotive sia ancora (e a ragione) legato al nome dei due inventori del motore a scoppio. Il Premio Internazionale “Barsanti e Matteucci” è infatti un prestigioso riconoscimento istituito dal Comune di Pietrasanta con il Rotary Club Viareggio Versilia e il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca e Università di Pisa per ricordare il suo illustre concittadino Eugenio Barsanti.

E quest’anno, la 22ª edizione ha visto il premio assegnato al designer e imprenditore italo argentino Horacio Pagani, fondatore e proprietario della casa modenese Pagani Automobili, che con i motori a scoppio di grandi prestazioni ha costruito un piccolo regno.
“Un’occasione per non dimenticare la genialità di un nostro concittadino – così il sindaco e assessore alla cultura, Alberto Stefano Giovannetti – che ha rivoluzionato per sempre la storia dei trasporti ma, soprattutto, per celebrarne l’attualità, omaggiando quanti, in Italia e nel mondo, proseguono l’opera di ricerca scientifica e tecnologica sui mezzi a motore e sulle infrastrutture ad essi dedicate”.

linee purissime. Appena dodicenne sognava Modena e la possibilità di “disegnare e costruire le mie macchine”; nel 1983 l’approdo in Lamborghini come operaio di terzo livello, fino ad arrivare alla guida di una squadra che sviluppò la prima vettura al mondo costituita interamente di materiali compositi, dettando le basi per tutte le future applicazioni della fibra di carbonio nell’industria automobilistica.
Il designer originario di Casilda riceverà il “trofeo Barsanti”, opera in bronzo realizzata dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro su disegno di Virginia Lari, ex studentessa del liceo artistico Stagi che nel 2006 vinse il concorso bandito appositamente, oltre a una medaglia dell’Università di Pisa.

Ma, per tornare a quanto si diceva in apertura, anche il mondo dell’elettrico è stato premiato a Pietrasanta. Insieme a Pagani, infatti, un riconoscimento è andato alla società A35 Brebemi-Aleatica per l’innovazione testata sul circuito sperimentale Arena del Futuro, dove si sta studiando con successo la ricarica wireless dei veicoli elettrici. Questa tecnologia permette ai veicoli elettrici di ricaricarsi viaggiando su corsie dedicate, grazie ad un innovativo sistema di spire posizionate sotto l’asfalto che trasferiscono direttamente l’energia necessaria ai mezzi in transito. Un sistema di mobilità a zero emissioni, che include differenti elementi studiati dalle eccellenze industriali coinvolte per interagire tra loro, quali asfalto, centraline, cavi, veicoli elettrici e connettività 5G. Il progetto “Arena del Futuro” si conferma un ottimo esempio di innovazione collaborativa per la mobilità sostenibile.

Questo specifico Premio Internazionale, presieduto da Andrea Biagiotti, è stato istituito con il contributo di Bosch: “Da sempre per Bosch l’innovazione è uno dei pilastri strategici del proprio sviluppo – ha commentato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch Italy – Seguendo il nostro slogan “Tecnologia per la vita” cerchiamo ogni giorno con i nostri prodotti e servizi di migliorare la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Con questo spirito abbiamo supportato il Comitato Scientifico del Premio Internazionale Barsanti e Matteucci, coordinato dall’ing. Stefano Iacoponi, nell’assegnare il Riconoscimento Innovazione all’interno della cerimonia di premiazione del prestigioso premio. L’obiettivo è selezionare aziende impegnate in progetti innovativi attinenti al settore della mobilità e coinvolte in attività di ricerca con applicazioni e ricadute tangibili nella vita di tutti i giorni”.

E, per tornare alla “tempesta perfetta” termico/elettrico, va detto che proprio da Bosch arrivano parole di saggezza: “Bosch si sta concentrando su due strade – è sempre Camillo Mazza che parla – da un lato sviluppa componenti per la propulsione di veicoli con nuovi sistemi propulsivi elettrici dall’altro continuiamo a migliorare i motori a combustione interna. Diventa importante garantire la neutralità tecnologica: soluzioni tecnologiche diverse in base alla diversa tipologia di utilizzo. Restiamo impegnati su tutte le applicazioni con l’obiettivo comune di svecchiare il parco circolante, offrendo diverse soluzioni da scegliere in base alla propria missione di utilizzo. Come multinazionale presente in oltre 60 paesi dobbiamo essere in grado di fornire l’intera gamma servizi e prodotti che i differenti mercati chiedono”

La trasformazione digitale, l’urbanizzazione e l’automazione crescenti nonché la necessità di una maggiore efficienza energetica sono sfide impegnative. C’è un progetto chiamato LUKAS attraverso il quale Bosch, InMach, IT-Designers, Mercedes-Benz, Nokia, l’Università di Ulm e l’Università di Duisburg-Essen studiano come migliorare l’efficienza e la sicurezza nei futuri scenari di traffico misto (autonomo e non autonomo) in ambiente urbano. LUKAS utilizza tutte le informazioni disponibili provenienti dai sensori delle infrastrutture, dai veicoli connessi e dagli smartphone di pedoni e ciclisti. Le informazioni vengono trasmesse a un server, collegato alla rete 5G in prossimità dell’incrocio. Un algoritmo di fusione sul server è in grado di creare un modello completo dell’ambiente e di utilizzarlo come base per pianificare le manovre degli utenti connessi. Le informazioni vengono infatti restituite agli utenti della strada e così la loro visione si estende ad aree che non potrebbero rilevare autonomamente. I vantaggi dell’approccio LUKAS in termini di maggiore efficienza e sicurezza sono concreti e gli studi condotti da Mercedes-Benz dimostrano una significativa riduzione dei consumi e una diminuzione del tempo necessario per attraversare un incrocio. Infatti, ritardando il traffico in arrivo per consentire il comportamento cooperativo, gli utenti vulnerabili vengono protetti nelle aree con visibilità limitata.