Anche in condizioni estreme e in ambienti impervi,
Dodge è in grado di regalare emozioni forti e un piacere di guida assoluto

di Antonio Caruccio

Alla ricerca del perfetto connubio fra prestazioni, comfort e adattabilità ad ogni condizione, Dodge ha recentissimamente lanciato una nuova versione del Durango (SRT Hellcat PREMIUM) che, oltre che uno dei SUV più apprezzati dal pubblico per comfort e capacità prestazionali, sarà anche l’ultimo veicolo spinto dal motore Hellcat
E, quasi si fossero date un preciso appuntamento, stanno arrivando sul mercato due “interpretazioni” da parte di due firme indipendenti, che hanno deciso di prendere questo ultimo modello ed elevarne le caratteristiche ai massimi livelli.
Infatti, nello stesso giorno della presentazione del Durango 2024 sul mercato globale, sono stati presentati due pacchetti di evoluzioni derivanti dallo storico Ram 1500 TRX che puntano a ridefinirne i limiti di performance: il “Last Stand” Mammoth 1000 TRX di Hennessey e il Magnum 700 di Militem.

Da anni uno dei simboli del marchio Dodge, la motorizzazione Hellcat farà pertanto la sua ultima apparizione con il Durango model year 2024. Utilizzato su modelli come Challenger e Charger, lo storico propulsore nel corso degli anni è divenuto la massima espressione di mastodontica potenza a stelle e strisce, nelle sconfinate gole tra i monti della Route 66 sino alle gremite spiagge californiane.
Questo iconico motore viene riproposto per l’ultima volta sul SUV Dodge più potente in circolazione, un modello ampiamente apprezzato dal pubblico per via della sua potenza e della sua adattabilità a ogni tipologia di terreno, ma anche per il comfort e l’esperienza di guida offerta, da sempre un suo punto di forza.
A partire dal prossimo anno il motore Hellcat verrà sostituito dalla linea di propulsori V6 Hurricane, per incontrare le richieste di un mercato più “sostenibile”.      È quindi destinata a scomparire la sinfonia del V8 che, col suo vibrato, riesce ancora a far emozionare anche chi fatica a trovare parcheggio al suo fianco.

Il Durango è stato anche protagonista del capitolo conclusivo del progetto “IN/OUT” di Dodge, dove il SUV ha affrontato una serie di test estremi che ne evidenziano il perfetto bilanciamento tra prestazioni e sicurezza.                L’ultima specifica del Durango ha affrontato alla perfezione probanti collaudi presso il centro Stellantis di Colmis, sito di collaudo nella città di Arjeplog, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico.

Uno scenario suggestivo che tanto si avvicina alle prove a cui è sottoposto nel Nord degli States… e anche più su, visto che pure i cugini canadesi non sono immuni al fascino di un mezzo adatto a tutte le condizioni.                        L’episodio di “IN/OUT” è visibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=95mWg32RE9o

Il modello scelto è stato il Durango SRT Hellcat PREMIUM. Si tratta della specifica più performante, capace di sprigionare 707 CV e 889 Nm di coppia grazie al suo motore V8 HEMI da 6,2 litri, che permette alla vettura di raggiungere la notevole velocità massima di 290 km/h… da brividi davvero!
Perfettamente bilanciata tra asse anteriore e posteriore, questa specifica del Durango è capace di affrontare ogni situazione, adattandosi a qualunque tipologia di terreno, grazie alla trazione integrale e alla possibilità di attivare la funzione Track Mode per migliorarne ulteriormente le prestazioni. Il Durango SRT Hellcat PREMIUM è anche uno dei veicoli più comodi all’interno della gamma di prodotti offerta dal costruttore americano, con interni confortevoli e assai spaziosi, che regalano ai passeggeri un’esperienza al di sopra della media.
Premesso che un mezzo di questo genere certamente non passa inosservato, va sottolineato che un grande lavoro è stato fatto anche sull’aspetto esteriore, grazie alle sei diverse tonalità disponibili e a rifiniture dedicate, che aiutano ad alzare il livello del prodotto sul piano estetico.

Come accennavamo in apertura, durante il mese di marzo sono stati presentati anche due nuovi modelli per mano di preparatori esterni, che da anni “interpretano” i veicoli più popolari di Dodge.

Il primo è il Mammoth 1000 TRX di Hennessey, con cui la firma texana ha voluto dare il suo personalissimo personale alla produzione del RAM TRX. Questa edizione speciale, chiamata “Last Stand”, verrà offerta esclusivamente sul modello 2024 e sarà limitata a 200 esemplari. Caratterizzato da tre nuove colorazioni, il Mammoth 1000 TRX è dotato di un motore V8 Hellcat capace di addirittura 1012 CV e in grado di raggiungere i 100 km/h in soli 3.2 secondi, un record assoluto (e strabiliante) per questa tipologia di veicolo.

Hennessey mette inoltre a disposizione ulteriori pacchetti opzionali per migliorare le prestazioni della trasmissione e dei freni, trasformando il Mammoth 1000 TRX in un hypertruck unico nel suo genere, impersonificando appieno lo spirito americano, capace quasi di trasformare un fuoristrada in una vera “muscle car” e rendendolo il perfetto protagonista della prossima puntata della saga di Fast&Furious.

Anche l’italiana Militem ha voluto mettere la sua firma sul RAM TRX con un modello pronto a garantire emozioni e sensazioni di guida fuori dal comune. L’interprete brianzolo, da sempre autore di automobili di alta qualità, lancia infatti sul mercato il Magnum 700, un veicolo ideato per ridefinire il concetto di pick-up di lusso senza tuttavia compromettere il lato prestazionale del modello.
Militem, dunque, garantisce continuità alla sua tradizionale proposta di unire l’affidabilità tecnica statunitense alla lavorazione artigianale tricolore e lo fa con un modello capace di trovare il giusto equilibrio tra prestazioni, eleganza e comfort. Dotato di un motore V8 HEMI sovralimentato da 702 CV e 882 Nm di coppia, il Magnum 700 compie lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 4.5 secondi, grazie anche alla rara presenza, in un veicolo di questo genere, del Launch Control. Un ulteriore esempio del genio italiano applicato alla tecnologia nata dalle corse e trasportata sulle vetture stradali, per regalare un brivido sportivo anche nel comfort di un allestimento dedicato alle lunghe distanze.

L’ultimo prodotto di Militem, per venire incontro alle “voglie” del cliente più esigente, presenta ben sette differenti configurazioni di guida, sei progettate per ogni tipologia di terreno più una completamente personalizzabile dal guidatore. Inoltre, con un’ampia gamma di modifiche estetiche e ulteriori aggiunte opzionali, il Magnum 700 è perfettamente adattabile a qualunque richiesta, pur sempre mantenendo quell’eleganza decisamente “eccessiva” che da sempre contraddistingue l’impronta dell’elaboratore tricolore.