Dopo aver consolidato la propria presenza sul mercato italiano fino all’attuale
quota del 1,5%, il gruppo molisano, in occasione del MIMO Motor Show, lancia due nuovi
brand con l’obiettivo di presidiare fasce di mercato più alte rispetto a EVO e DR

Del fenomeno DR si è detto molto ultimamente.
Sta di fatto che i dati di vendita son in crescita clamorosa: se il mercato dell’automobile boccheggia, DR va invece a gonfie vele… pare quasi che tragga linfa vitale dai problemi che attanagliano il settore.
Tutto ciò grazie a scelte azzeccate, che stanno premiando il gruppo molisano… il cui maggior problema, allo stato dei fatti, sembra essere quello di farsi accettare come “brand” più che come prodotto.
I prodotti, le automobili, si vendono bene; invece il brand fatica ancora a fare breccia in un universo di consumatori sempre più confuso dalla miriade di messaggi di cui è continuamente fatto oggetto.
È qui che DR, a nostro parere, deve produrre un ultimo sforzo, uno sforzo creativo e di comunicazione, in grado di fargli compiere quell’ultimo miglio che manca al traguardo finale.
E non dovrebbe essere complicato garantire solidità narrativa ad un’azienda estremamente “solida” di suo. Perché DR Automobiles Groupe è davvero un’azienda fatta di persone e non è il solito modo di dire.
Si tratta di persone che si conoscono, che fanno squadra, che ogni giorno uniscono le proprie energie fisiche e le proprie capacità intellettuali per raggiungere uno scopo comune: crescere e raggiungere sempre nuovi traguardi.

Dopo aver consolidato la propria presenza sul mercato italiano fino all’attuale quota del 1,5%, il gruppo molisano lancia oggi, in occasione del MIMO Motor Show, due nuovi brand nell’ottica strategica di ampliare la propria offerta. L’obiettivo è di andare a presidiare fasce di mercato più alte rispetto a quelle di riferimento dei brand generalisti EVO e DR. In pratica DR mette strizza l’occhio al segmento premium, mette l’abito elegante e, dato che “automobile” è sostantivo femminile, indossa i tacchi a spillo.
Nascono quindi Sportquipe, che si posizione al piano di sopra (a completare una scala che parte da EVO e passa da DR) e ICKX, che va invece a stuzzicare la nicchia dei fuoristrada “duri e puri”.

iassumendo: EVO è il brand entry-level, i cui modelli sono compresi in un range di prezzo tra i 15.000 ed i 20.000 euro. Si sale ad un massimo di 30.000euro con DR, per passare alla fascia 30.000/40.000 euro di Sportequipe, fino a superare i 50.000 euro di ICKX.
I nuovi due brand Sportequipe e ICKX godranno di una propria rete di vendita dedicata, differente rispetto a quelle di EVO e DR.
E’ ormai palese a tutti che DR Automobiles Groupe punta rafforzare ulteriormente la propria posizione nel panorama automotive europeo, anche in virtù di un’importante espansione del network di vendita italiano ed estero. Nel secondo semestre dell’anno ci sarà un’altra importante accelerazione, soprattutto su mercati quali Spagna, Francia e Germania.
Ma lo sviluppo di DR Automobiles Groupe passa anche ed inevitabilmente per un’implementazione di tutti gli asset strategici. È infatti in corso un ampliamento dello stabilimento principale molisano, al fine di aumentarne la capacità produttiva, mentre a breve arriverà un nuovo impianto dedicato alla realizzazione della gamma full electric.
Così come, passo molto importante, è in fase di realizzazione il nuovo magazzino ricambi centrale, completamente automatizzato, che consentirà di far fronte alle esigenze di un parco circolante che cresce di mese in mese.
Ma gli investimenti strutturali riguardano anche il centro ricerca e sviluppo con annesso centro stile. Inevitabilmente tutto ciò porta un’ampia ricaduta occupazionale, fatto di cui in DR vanno giustamente fieri.

La Competizione è uno stile di vita, Sportequipe è Competizione… più che semplice gamma di automobili Sportequipe vuole essere protagonista di un particolare stile di vita, improntato alla sportività e all’ecosostenibilità.
E tutto ciò passa attraverso una gamma di SUV e pick-up dal design accattivante (ideali per chi pratica sport e ama viaggiare) ma anche attraverso una city car elettrica (dal design molto gradevole, che al MIMO ha conquistato i milanesi) per muoversi in libertà in contesti metropolitani.
Un’offerta di vetture di segmento alto, tecnologiche e performanti, con una dotazione di serie ricchissima, ma accessibili a tutti.

ICKX debutta con il K2, un off-road puro, il cui nome evoca avventura e libertà e si rivolge a chi desira un’auto in grado poter affrontare le situazioni di guida più estreme. K2 è spinto da un 2.0 common-rail di ultimissima generazione (EURO 6D con Selective Catalyst Reduction e filtro antiparticolato) da 162 CV, abbinato ad un cambio automatico DCT a 8 rapporti. Sarà disponibile anche nella versione Thermohybid benzina/GPL con un motore 2.0 turbo ad iniezione diretta.
Da vero fuoristrada K2 presenta trazione integrale e marce ridotte grazie ad un riduttore centrale inseribile elettronicamente. Ha inoltre il doppio differenziale, anteriore e posteriore, a bloccaggio elettronico che lo rende molto agile nelle condizioni più scabrose.

Le sospensioni anteriori sono a doppio triangolo sovrapposto con molle elicoidali e quelle posteriori a ponte rigido, collegato al telaio con bracci longitudinali e molle elicoidali. K2 supera una pendenza massima pari al 60%, vanta un angolo di attacco di 37°, un angolo di uscita di 31°, un angolo di dosso di 23° ed un’altezza da terra di 220 mm.
I cerchi in lega da 20” contribuiscono a rendere ancora più “cattivo” il look della vettura, già di per sé molto aggressivo.
L’abitacolo è molto confortevole e presenta interni in pelle con i sedili anteriori riscaldabili, climatizzatore automatico bi-zona, nfotainment touch da 12,3”, cruise control, sensori di parcheggio e telecamera posteriore e l’utilissimo Hill Discent Control.

In gamma DR arriva nuova DR 3.0. Stesso motore 1.5 da 116 cv, con cambio manuale della DR3 ma con un design ed interni molto rinnovati. Vera novità sarà la versione CVT con cambio a 9 rapporti e freno di stazionamento elettronico. In entrambi i casi, nella nuova plancia spicca il touch da 9 pollici con Android Auto ed Apple car play.
Per parte sua la DR 7.0 va ad aggiungersi agli altri modelli. Un suv da 4,72 metri, con 7 posti, spinto da un 1.5 turbo benzina da 160 CV abbinato ad un cambio automatico DCT a 6 rapporti. Velocità massima di 190 km/h e doppia modalità di guida, ECO e Sport. L’equipaggiamento è da vera “ammiraglia”: interni in eco pelle, tetto panoramico con tettuccio elettrico, clima automatico bi-zona, infotainment touch da 12,3” con Android Auto ed Apple Car Play, sistema di telecamere a 360°, sensori di parcheggio, cerchi in lega da 18”. In gamma EVO arriva la N1 ma la grande new entry è la nuova EVO 5, che diventa un suv compatto di 4,32 mt. spinto da un motore turbo benzina da 136 CV con una coppia massima di 210Nm a 4.500 giri/min ed una velocità massima di 185 km/h. Il cambio è un manuale a 6 marce. Ha il freno di stazionamento elettronico e il suo punto di forza sarà il rapporto qualità prezzo. Sarà disponibile entro la fine dell’anno.