Arrivano dal lontano oriente e, più che automobili,
appaiono la promessa di un nuovo modo di viaggiare…
senza dimenticare una super-dose di “lusso su misura”

Durante lo scorso settembre, nascosta nei meandri della Milano Fashion Week,
è comparsa a Milano una coppia di inedite automobili, inedite perlomeno per noi italiani.
Due creature decisamente innovative, provenienti dal lontano oriente, frutto della creatività e dell’ingegno messi sul campo dal nuovo brand cinese AVATR.
Si tratta di un marchio con il quale vale la pena fare la conoscenza e che, nell’abbinamento con la moda di alto livello, ha cercato una via per sottolineare la propria vocazione al “lusso su misura”

AVATAR è nata nel 2018 per iniziativa di due giganti del settore, Changan Automobile e CATL (enorme produttore di batterie) alle quali si è poi aggiunta Huawei (azienda leader nel settore smartphone) quale partner tecnologico privilegiato.
Oggi il marchio sta iniziando a farsi conoscere a livello globale con una proposta di mobilità innovativa, che punta decisamente alla guida autonoma e a soluzioni energetiche intelligenti, il tutto in salsa decisamente “luxury”.
L’azienda ha sviluppato la sua piattaforma CHN, caratterizzata da una nuova architettura,
considerevole potenza di calcolo (quindi automobili con cui è possibile dialogare) e capacità di ricarica ad alta tensione. E su questa piattaforma ha preso vita sia il suv 11 che la “gran coupé” 12.
Attenzione, entrambe le sigle vanno pronunciate separando le due cifre, quindi “one one” e “one two”… il perché di questa scelta è tuttora un piccolo mistero.

Monaco di Baviera, città che in effetti attira giovani talenti da tutto il mondo, è stata scelta quale sede del Global Design Centre di AVATR, guidato dal Chief Design Officer Nader Faghihzadeh, che vanta più di 20 anni di esperienza con noti produttori di automobili. Alla sue spalle lavora un team di 50 designer, che si pone l’obiettivo principale di creare un ponte tra i regni fisici e digitali, per offrire al cliente un’esperienza a tutto tondo, quasi olistica. Nelle intenzioni del brand i veicoli AVATR devono divenire compagni viaggio più che semplici mezzi di trasporto.

Se parliamo di auto provenienti dal Sol Levante, soprattutto sponda Cina, non possiamo che iniziare con una semplice premessa. L’automobile ha avuto i suoi natali in Europa: dall’Italia all’Inghilterra, dalla Germania alla Francia… senza tralasciare Spagna e altri paesi con meno produzione e marchi affermati.

La storia quindi, quella legata alle quattro ruote attraverso modelli e competizioni, storie di imprenditori e di ingegneri visionari, di artisti della carrozzeria e di maghi dell’officina, non può essere replicata facilmente. Analizzandndo la AVATR 12, nuova vettura in arrivo dal luxury EV brand cinese, non si può prescindere da quanto detto sopra.

Se cerchiamo la storia, un richiamo stilistico o una scintilla di fantasia… beh, qui non riusciremo a trovarla. Tutto è creato a tavolino e lo si capisce abbastanza apertamente, senza essere troppo celato, nemmeno dalle intenzioni della casa stessa.
La ricerca del posizionamento nel settore premium parte inseguendo chi li ha preceduti nelle medesime soluzioni di marketing e stile… Quindi inevitabilmente li rende già superati nella visione del futuro prossimo.

L’analisi iniziale parte sicuramente dalla silhouette, un grande e moderno volume con una sola linea che ne definisce il profilo dal parabrezza al posteriore in un finale fastback (assai alto e forse troppo arrotondato) che però strizza l’occhio alle sagome di alcune vetture tedesche. Le fiancate sono molto pulite e tendono a evidenziare le sezioni primarie dei volumi in corrispondenza dei parafanghi, attraverso due linee diagonali che ne “piazzano” la figura a terra. L’anteriore è di chiara matrice “Electric Vehicle” e non lascia spazio a elaborazioni troppo tridimensionali, lavorando sui pieni e sui ritagli dei volumi per mettere in mostra i gruppi ottici, abbastanza visti e rivisti in questa interpretazione.
Stessa filosofia sul posteriore, dove un timido spoiler sulla coda sottende i fanali, forse un po’ sottodimensionati e semplici rispetto la massa della carrozzeria.

Per quanto riguarda gli interni nulla di nuovo o di sorprendente per una elettrica cinese. La loro industria è sicuramente leader di mercato in questo tipo di tecnologia e per l’ispirazione hi-tech… anche se, ad onor del vero, bisognerebbe assegnarne i natali al più blasonato brand americano delle elettriche. Una plancia molto pulita, intervallata da schermi Led, ne definisce stile e attitudine, così come i pannelli porta e i sedili ci conducono verso un alto livello di comfort piuttosto che alla sportività. Colori e finiture cercano di raggiungere livelli premium e probabilmente ci riescono.

Chi questo tipo di vetture le interpreta da oltre un secolo però sa bene che tutto ciò non basta. Ciò che rende appetibile un brand è spesso legato al proprio heritage, creato attraverso modelli e prestazioni. Per conquistare quel tipo di mercato occorre creare un rapporto più intimo, passionale e personale con il target di riferimento, come accade con un abito sartoriale. Non a caso il mondo degli appassionati più viscerali si divide da tanto tempo tra Alfisti e tifosi delle Tedesche!
Forse fra qualche anno parleremo di AVATR come uno dei riferimenti per il mondo del trasporto elettrico di lusso, ma permettetemi di dire che per emergere in questo settore, serve di più. Tecnologie, affidabilità, finiture e lifestyle dovranno lavorare in concerto per creare un nuovo mercato, legato sicuramente a nuovi clienti affacciati verso un futuro più sostenibile e meno “impigliati” alla nostalgia di brand storici… come il sottoscritto.

Alessandro Camorali
Fondatore e titolare di CAMAL STUDIO

La spettacolare AVATR 12 è lunga ben 5.020 mm, larga 1.999 mm, alta 1.460 mm e ha un passo di 3.020 mm. Una vettura imponente, offerta con un motore elettrico posteriore ed uno anteriore, realizzando di fatto un sistema a trazione integrale.
Con la sola trazione posteriore AVATR 12 sviluppa 230 kW/313 CV mentre integrando i due propulsori il sistema raggiunge 425 kW/578 CV. Come tutti possono valutare si tratta di numeri decisamente importanti,
I motori sono alimentati da da pacchi batteria CATL agli ioni di litio che dovrebbero garantire 94,5 kWh e, di conseguenza, un’autonomia da 650 a 700 km.
E se una moderna tecnologia di illuminazione a LED si integra perfettamente nel design, va altresì sottolineato che una rete di 29 sensori comprende tre sensori LiDAR e un sensore centrale ad alta capacità di calcolo. Ciò accelera notevolmente l’intelligenza artificiale di AVATR 12, consentendo decisioni precise, sicure e rapidissime durante la guida.

Le auto AVATR vogliono anche diventare la rappresentazione dell’utente durante il viaggio, tanto che (curiosità più che utile tecnologia) un pannello nero a LED presente sul cofano, consente ad AVATR 12 di comunicare con le persone fuori dall’auto, visualizzando messaggi… talvolta utili e talvolta meno.

AVATR 12 è sinonimo di eleganza futura, un design unico che unisce elementi emozionali monolitici dall’estetica sportiva e muscolosa. Il grande diametro delle ruote, linea del tetto piatta combinata con un passo lungo e gli sbalzi corti creano proporzioni sorprendenti.

La parte posteriore appare invece caratterizzata da un design a capsula ove sorprende l’assenza del tradizionale lunotto.
Questa scelta permette di aumentare la rigidità della vettura nel suo complesso (e quindi la sicurezza) e garantisce una maggiore silenziosità durante il viaggio.
Ma come si può vedere cosa accade dietro? Semplice, un raffinato complesso di telecamere permette una visibilità eccellente sul piccolo schermo posto sopra il parabrezza, al centro, dove solitamente c’è lo specchio retrovisore. Anche gli specchietti laterali sono stati sostituiti da telecamere, che trasmettono una nitida immagine a due piccoli monitor posizionati lateralmente.

“La collaborazione con Milano Fashion Week, un evento che incarna design, innovazione e lusso, si allinea perfettamente con il nucleo di valori espresso da AVATR. – ha dichiarato Nader Faghihzadeh, Chief Design Officer di AVATR – Le nostre auto offrono più di un viaggio da un luogo all’altro; si rivelano con la propria essenza meticolosamente su misura. Il design e la creatività sono il cuore della moda e noi siamo lieti di condividere lo stesso impegno, vedendo il mondo del fashion come un’opportunità per migliorare e sviluppare nuove idee e prodotti.”

AVATR ha annunciato che entrerà nel mercato globale dal 2024 estendendo la propria gamma con due nuovi prodotti che andranno ad affiancare la 11 e la 12, già viste a Monaco e Milano.

All’interno le luci ambientali “reattive” creano un’atmosfera indubbiamente coesa ed elegante mentre il grande tetto apribile panoramico (realizzato in vetro “elettrocromico”) garantisce quell’emozione di immersione nella natura caratteristica di ogni vettura aperta. Nel complesso il design tende a trasformare l’abitacolo in una lounge futuristica, avvolgendo i passeggeri in un confortevole abbraccio.
Un cruscotto esteso, con elementi fluttuanti, emana convivialità attraverso volumi scultorei e puri mentre il volante appare decisamente “futurista”.
Gli elementi principali per la guida e la vita di bordo dell’esperienza dell’utente sono concentrati in uno schermo a banda larga centrale.
Prese d’aria invisibili un numero ridotto di pulsanti fisici e superfici fluide trasudano calma e relax come del resto i sedili. Da ricordare infine l’abbondanza di supporti flessibili per l’uso dei dispositivi personali, le postazioni per la ricarica induttiva e le unità di archiviazione intelligenti sparse in tutto il veicolo.

Fotografie in studio di Vivian J. Rheinheimer