Confermare un successo globale non è semplice ma la piccola di Land Rover ci riesce attraverso una gamma di versioni ibride degne di grande attenzione.
A suo agio sia in città che fuori, Evoque “alla spina” garantisce prestazioni entusiasmanti e consumi contenuti

I tempi cambiano… ma Evoque non si discute.
Da anni è punto di riferimento irrinunciabile nel suo segmento: raffinata, elegante, confortevole, facile da condurre e con una bella dose di vocazione off road. Tutte qualità consolidate e apprezzate dal mercato.
Però i tempi cambiano e allora vuoi vedere che anche Evoque può essere messa in discussione?
Il momento storico che stiamo vivendo sta infatti imponendo all’industria dell’auto una prova assai dura, obbligandola a virare in modo rapidissimo verso soluzioni parzialmente o totalmente elettrificate. La nuova gamma Evoque plug in, ovvero ibrida ricaricabile, rientra pienamente in questo filone e, come vedremo, sa conquistarsi un suo preciso spazio.

L’Evoque Plug-in Hybrid si basa sull’architettura Premium Transverse di Land Rover, progettata per supportare l’elettrificazione mantenendo al contempo caratteristiche e capacità fuoristrada. Ovviamente sono due i propulsori che equipaggiano questo modello, uno termico e uno elettrico. Il motore termico rientra nella famiglia cosiddetta “Ingenium” ed è un 3 cilindri a benzina, da 1.5 litri, che eroga 160 CV (118 kW) con 260 Nm di coppia. È molto leggero e offre il suo lavoro alla trazione anteriore. La configurazione a tre cilindri, tra l’altro, migliora il flusso dei gas di scarico, garantendo che la ventola della turbina fornisca la pressione di sovralimentazione quasi istantaneamente, dettaglio questo tutt’altro che trascurabile.
Il motore elettrico da 109 CV (80 kW) è invece integrato nell’asse posteriore e alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 kWh, situata sotto i sedili posteriori e protetta da una robusta sottoscocca in acciaio da 6 mm.
A velocità superiori a 135 km/h il motore elettrico viene automaticamente disattivato, per ridurre la resistenza e quindi ottimizzare l’efficienza, per riaccendersi quando la velocità scende al di sotto di tale velocità.
Il combinato disposto dei due motori porta ad una potenza complessiva di ben 309 cavalli (227 kW) mentre la trasmissione automatica è a otto velocità, per supportare la potenza e la coppia erogata dal motore a tre cilindri e funzionare in perfetta simbiosi con il motore elettrico.

Una annotazione la merita la scatola di giunzione ad alta tensione compatta (HVJB), posta sotto i sedili anteriori. Questa comprende il convertitore CC:CC (converte l’alta tensione della batteria ibrida a bassa tensione, per supportare la rete a 12 volt) e il caricabatterie di bordo da 7 kW, utilizzato per caricare la batteria ibrida. Accanto a questo è in funzione l’inverter del generatore di avviamento, integrato alla cinghia (BiSG) che, attraverso una gestione elettrica intelligente, può inviare energia di recupero alla batteria ad alta tensione per l’immagazzinamento o per una ridistribuzione immediata al fine di supportare la piena capacità di trazione integrale.
Da parte sua un sistema Brake-by-Wire sostituisce il tradizionale servofreno a depressione e fonde perfettamente la frenata tradizionale con quella rigenerativa, fornendo una gestione del pedale assai precisa.

L’efficienza complessiva del sistema è notevole: secondo quanto comunicato dalla Casa la Range Rover Evoque P300e emette solo 44 g/km di CO2 e ha un’autonomia completamente elettrica fino a 55 km, con consumi estremamente bassi… in certe particolarissime condizioni addirittura vicini ai 2,0 l/100 km. Come detto, la potenza complessiva è notevole e, se si pigia a fondo, le prestazioni sono eccezionali: accelerazione di 0-100 km/h in soli 6,4 secondi e velocità massima dichiarata di 213 chilometri orari.                     I conducenti possono scegliere tra tre modalità di guida per soddisfare al meglio le proprie esigenze:
1. Modalità IBRIDA (la modalità predefinita): combina automaticamente la potenza del motore elettrico e del motore a benzina, adattandosi alle condizioni di guida e alla carica residua della batteria.
2. Modalità EV (elettrico puro): il veicolo funziona esclusivamente con il motore elettrico utilizzando l’energia immagazzinata nella batteria
3. Modalità SAVE: dà la priorità al motore a combustione, mantenendo lo stato di carica della batteria al livello prescelto. In modalità Save, il veicolo utilizza una combinazione di frenata rigenerativa e propulsione per ricaricare la batteria, tramite il generatore di avviamento integrato nella cintura. La modalità SAVE alla velocità costante di 112 km/h può raggiungere l’80% della carica della batteria in soli 90 minuti.

Riassumendo: la Evoque plug-in è perfetta in città o per brevi spostamenti, contando
su una cinquantina abbondante di chilometri di autonomia in modalità elettrica, senza far mai intervenire il motore termico. Si risparmia parecchio, non si inquina e si viaggia in silenzio.
Ovviamente il risparmio si attenuta (ma resta sensibile) in modalità ibrida.

Il peso della vettura, ricca di accessori e sistemi vari, non è basso e su strada un po’ si fa sentire, comportando un certo sottosterzo in entrata di curva.
Ottima la frenata, ben modulabile e decisamente buono lo sterzo.
Evoque PHEV predilige una guida morbida e fluida, ma non priva di spunti “sportiveggianti” che portano a prestazioni davvero eccellenti, nonostante il peso considerevole (circa 21 quintali, chilo più chilo meno) e l’aerodinamica che, seppur raffinata, non è certo quella di una granturismo.
Applaudiamo inoltre ad un ottimo comfort (specialità della casa), alla silenziosità e alla discreta agilità che ne rende semplice l’uso anche in città.

Infine, come ogni Land Rover che si rispetti, la Evoque non disdegna di sporcarsi e in fuoristrada non si tira certamente indietro. Grazie alla “importante” altezza da terra affronta con disinvoltura sterrati, sassi, fango e… pure qualche piccolo guado: provare per credere.

Tutti questi contenuti e queste qualità sono racchiusi in quell’inconfondibile involucro di grande pregevolezza, che non è cambiato nella versione PHEV.
Evoque ruba l’occhio grazie alla raffinata linea caratterizzata dall’andamento del tetto e dalla linea di cintura inclinata. Le proporzioni ed i volumi sono esaltati dalle spalle pronunciate e dai possenti archi passaruota che, con i cerchi da 21″, contribuiscono a conferirle un aspetto robusto e dinamico. L’adozione di componenti come i fari LED Matrix super sottili esalta la raffinata grafica dei gruppi ottici anteriori e posteriori, mentre le maniglie a “raso” delle portiere si integrano armonicamente nelle linee filanti.
L’abitacolo infonde serenità e appare subito lussuoso e minimalista, con superfici e linee pulitissime, esaltate da materiali di ottima qualità. Naturalmente all’eleganza si accoppia un confort di livello molto alto con parecchio spazio anche per gli occupanti la seconda fila di sedili.
La capacità del bagagliaio è di 591 litri, ma abbattendo i sedili posteriori raggiunge i 1.383 litri.

Come detto Range Rover Evoque si basa sulla piattaforma Land Rover “Premium Transverse Architecture”, progettata per l’introduzione dei modelli hybrid e per i 3 e 4 cilindri Ingenium, diesel e benzina. La rigidità della nuova scocca, superiore del 13% alla precedente, e i sub-telai fissati rigidamente, ottengono da subito il risultato di aumentare la silenziosità e il comfort in marcia (vibrazioni ridotte praticamente a zero), mentre il passo leggermente più lungo porta ad una maggiore maneggevolezza.
Da segnalare il sistema Adaptive Dynamics, che combina sensori intelligenti (che monitorano le condizioni della strada ogni 100 millisecondi) e ammortizzatori a smorzamento costantemente variabile. Il sistema regola continuamente gli ammortizzatori per ottenere un comportamento composto indipendentemente dalle variazioni del terreno.

Su tutte le versioni è presente un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida, tra i quali l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist che, basandosi sulla segnaletica orizzontale, mantiene l’auto al centro della propria corsia e contestualmente una distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Sono ovviamente disponibili anche sistemi di sicurezza attiva quali il Lane Keep Assist, l’Autonomous Emergency Braking ed il Driver Condition Monitor.
I prezzi della PHEV variano a secondo degli allestimenti e partono da 55.000 euro per giungere a 77.000 nella versione top.

Il nuovo infotainment Land Rover “Pivi” parte istantaneamente all’accensione. Gli aggiornamenti software sono disponibili over-the-air tramite la connessione integrata no cost, e possono anche essere programmati negli orari preferiti. Questo assicura sempre le versioni più recenti delle mappe e delle app e dei sistemi del veicolo.

Lo streaming di media e musica non è mai stato più semplice. Spotify è per la prima volta integrato nel menu di infotainment e il Bluetooth connette due smartphone contemporaneamente.

Sulla Evoque è possibile controllare la qualità dell’aria in cabina dal touchscreen, attivando il nuovo sistema Cabin Air Filtration. Il dispositivo, che si aggiunge alla corrente Cabin Air Ionisation, elimina particolato, allergeni, pollini e perfino odori intensi. Il sistema arriva a filtrare particolato pari e inferiore ai PM2.5. Attivata la modalità “Purify”, il dispositivo filtra e controlla l’aria interna in rapporto a quella ambientale. Il touchscreen conferma che l’aria in cabina è più pura di quella esterna.

Evoque, oltre all’ibrido, offre una completa gamma di motorizzazioni che comprende due efficienti diesel Ingenium quattro cilindri con tecnologia MHEV (Mild Hybrid). Con uno starter a cinghia ed un pacco batterie, i veicoli MHEV recuperano l’energia normalmente persa in decelerazione rinviandola alla batteria da 48 Volt, a tutto vantaggio delle prestazioni e dei consumi. I clienti hanno anche a disposizione un’ampia scelta di motori a benzina con il P200, il P250 ed il P300, tutti con tecnologia MHEV.