Ormai è una certezza l’avvento dell’Automobile Sapiens
… che però può anche essere bella da morire

Il concept di design PURA Vision di Automobili Pininfarina (recentemente premiato con l’ambito Red Dot Award: Design Concept 2024) è un fantastico esempio di ciò che saranno le automobili già tra pochissimi anni.
“PURA Vision abbraccia il DNA dei veicoli iconici del passato Pininfarina – ha dichiarato Dave Amantea, Chief Design Officer – per plasmare il futuro con linee taglienti e un’estetica moderna. È distintivo da ogni angolazione e mette in mostra la nostra filosofia di design PURA che sta ispirando la prossima                        generazione delle nostre autovetture”.

L’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School ha analizzato l’impatto che avrà sul settore automotive l’Intelligenza Artificiale, studiandone le implicazioni tecniche, legislative, economiche, sociali ed etiche e prefigurando l’avvento di una nuova era, quella dell’Automobile Sapiens, una generazione di veicoli anche detti “definiti da software” (SDV), destinati a passare dal 3,4% del mercato nel 2021 al 90% entro il 2030 e a modificare profondamente l’esperienza di utilizzo e il business del comparto.
Va infatti adeguatamente sottolineato che l’Intelligenza Artificiale sta diventando la voce principale degli investimenti digitali dell’industria automotive: si stima, infatti, che arriveranno ad oltre 70 miliardi di dollari nel 2030 generando un mercato di circa 30 miliardi di dollari all’anno, con una crescita del 20-30% l’anno. Il valore prodotto dalle case costruttrici grazie all’Intelligenza Artificiale sarà di oltre 200 miliardi entro il 2025 per tutti i segmenti della catena del valore.

Forme di intelligenza artificiale sono presenti già da tempo sull’automobile: oggi è sfruttata dal 20-30% dell’industria ma si prevede che questa quota arriverà alla soglia del 100% entro il 2030.
Ad esempio, i modelli Volkswagen dotati del sistema di infotainment di nuova generazione sono ora dotati anche dell’intelligenza artificiale di ChatGPT. Lo strumento di ricerca basato sull’intelligenza artificiale è disponibile in tutti i nuovi veicoli della ID. family, così come su Golf, Tiguan e Passat. È possibile accedervi utilizzando l’assistente vocale IDA e offre una gamma di nuove opzioni che vanno ben oltre il controllo vocale precedentemente disponibile. Ad esempio, ora i clienti possono farsi leggere i risultati di ricerca e interagire con l’auto utilizzando il linguaggio naturale.
Gli attuali modelli Volkswagen consentono già agli utenti di controllare i sistemi di infotainment, navigazione e climatizzazione utilizzando l’assistente vocale online IDA, ma con l’introduzione di ChatGPT le possibilità si sono ampliate notevolmente: l’intelligenza artificiale può ad esempio fornire informazioni sulle attrazioni turistiche, riferire sui tornei di calcio passati o aiutare a risolvere problemi di matematica. Tutto questo funziona in modo intuitivo: il conducente parla semplicemente con l’assistente in linguaggio naturale e senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Grazie alla nuova generazione di veicoli definiti da software, l’Intelligenza Artificiale si appresta a diventare la fonte del 15-20% del valore generato dal settore. Dei 650 miliardi di dollari di fatturato attesi, la maggior parte andrà ai fornitori (che saliranno da 236 a 411 miliardi) mentre le case costruttrici passeranno da 87 a 248 miliardi, triplicando il loro volume attuale.
Partendo dalle più note e condivise definizioni scientifiche, la ricerca dell’Osservatorio definisce l’Automobile Sapiens come un veicolo in grado interagire con l’utilizzatore ed il contesto, elaborando informazioni, apprendendo e agendo autonomamente secondo modi e criteri simili a quelli dell’essere umano. Essa può infatti contare su software e unità di calcolo sempre più potenti, sia a bordo, sia raggiungibili con una connettività che ne dilata enormemente la capacità decisionale, offrendo possibilità di personalizzazione inedite e presto anche portabili su diversi veicoli e in vari ambiti di esperienza. Grazie a sensori, sistemi di memorizzazione e catalogazione logica, l’auto rappresenta un formidabile terminale di raccolta dati, in grado di potenziare anche altri sistemi. Quindi l’automobile sarà in una posizione centrale di questa vera rivoluzione.

L’Automobile Intelligente si avvia, inoltre, a stabilire una relazione addirittura emozionale con l’automobilista e i passeggeri ponendo tematiche legali ed etiche da gestire attraverso nuovi strumenti legislativi e codici di autoregolamentazione dei quali l’industria si sta già dotando. Oltre ai temi di gestione dei dati sensibili, l’avvento dell’Automobile Sapiens ha un impatto rilevante sui consumi energetici e sull’ambiente: il consumo annuo imputabile ai server per l’Intelligenza Artificiale è di 29,3 TWh, pari a quello di un paese come l’Irlanda e si prevede di arrivare già nel 2027 tra gli 85 e i 134 TWh, pari a quasi il 50% del fabbisogno elettrico italiano attuale.
L’aumento della potenza di calcolo e della sua fame di energia rischia dunque di depotenziare gli sforzi dell’industria per la diminuzione dei fabbisogni e delle emissioni di CO2.
L’automobile intelligente, infatti, ha bisogno di molta energia a bordo e di cloud e supercomputer sempre più grandi e potenti, il cui consumo è già circa l’1-1,3% di quello mondiale di elettricità (che si traduce nell’1% della CO2 totale) ed è destinato a triplicarsi entro il 2030.

Quella prefigurata dall’analisi dell’Osservatorio è dunque un’automobile altamente elettrificata, quindi con trazione elettrica o ibrida plug-in, con dispositivi wireless e sistemi drive by-wire, dotata di riconoscimento facciale degli occupanti, comandi gestuali attivabili con movimenti del corpo, assistenza vocale interattiva, climatizzazione biometrica e con un sistema di elaborazione delle informazioni attivo ed interattivo rispetto a tutte le infrastrutture di riferimento.

E se stiamo all’esempio di Pinifarina saprà ancora essere attraente.
PURA Vision rappresenta infatti un’interpretazione affascinante e attualissima di un veicolo di lusso, con proporzioni audaci della parte posteriore della cabina che combinano bellezza senza tempo con dettagli squisiti, per creare un’identità dinamica con una presenza inconfondibile.
Il suo cofano basso e i parafanghi alti (ispirati all’iconica Cisitalia del 1947) mostrano un lignaggio distinto rispetto al passato, mentre le porte della lounge senza montanti con tripla apertura forniscono accesso illimitato a una futuristica e lussuosa cabina 2+2.
Da notare anche la linea di cintura in alluminio anodizzato inizia dal parabrezza e traccia un elegante arco ininterrotto attorno al veicolo.

Quindi l’Automobile sapiens non soltanto sarà capace di apprendere ma saprà creare un rapporto con l’uomo che sconfina nel campo delle emozioni. Saprà infatti leggere lo stato d’animo di chi è a bordo …ma saprà essa stessa emozionare? Pinifarina PURA ci riesce.